Serra idroponica e fibra di cocco: una combinazione vincente

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Serra idroponica e fibra di cocco: una combinazione vincente

La serra idroponica è stata ideata dagli esperti per ottimizzare il raccolto in terreni poco fertili, aumentandone quantità e qualità. Si tratta di una tecnica innovativa, che permette di superare i limiti dei mezzi tradizionali usati da sempre in agricoltura e che vede nella fibra di cocco il migliore alleato. Vediamo di cosa si tratta, come funziona e le diverse tipologie di serra idroponica.

Serra idroponica: cosa è e perché sceglierla?


Il termine “idroponico” fa riferimento ad un metodo usato dai coltivatori per ottenere raccolti di migliore qualità e in quantità superiore. Per questo nella serra idroponica si utilizzano prodotti e nutrienti appositamente studiati, come la fibra di cocco proposta da Biococco.


Ad una base costituita da materiale morbido, come l’argilla espansa o la fibra di cocco, si aggiungono particolari sostanze, quali potassio, zinco, calcio, magnesio e ferro. La domanda di molti agricoltori, tuttavia, è: perché utilizzare il metodo idroponico nella mia serra? Vediamo i principali benefici di questa soluzione.
Grazie ai nutrienti e al flusso accelerato delle radici, la pianta cresce più velocemente, pur rimanendo naturale al 100% e senza portare danno a chi mangerà la foglia o i frutti.
Utilizzando una miscela ad hoc, si evita di dover irrigare ogni giorno la serra e data l’umidità costante le piante non avranno mai carenza di sostanze utili al loro sviluppo.


Non servono agenti chimici per scacciare gli insetti e il prodotto non perde qualità.
Grazie ai modelli “smart” di serra idroponica è possibile usare LED che simulano il ruolo del sole e che assicurano la crescita della coltivazione anche in condizioni meteorologiche avverse.


Cosa posso coltivare nella serra idroponica?


La tecnica idroponica è particolarmente utili a chi sceglie di coltivare i seguenti tipi di piante:
piante da collocare all’interno di abitazioni;
legumi;
ortaggi, fragole, prezzemolo, sedano, basilico, rosmarino, lattuga e simili;
tulipani, rose e altri fiori ornamentali, come avviene in Olanda.
In generale la serra idroponica con fibra di cocco è adatta alla coltivazione di piante che necessitano della giusta umidità, mentre non si addice a colture che richiedono climi secchi come ravanelli, barbabietole, carote e patate.


Come funziona una serra idroponica

Ci sono oggi centinaia di tipologie di sistemi idroponici, che derivano da sei modelli principali: Wick, Acqua Cultura, Ebb and Flow, A Gocciolamento, Nutrient Film Technique e Aeroponica. Vediamo le caratteristiche.

  1. Sistema Wick o “passivo”: sono presenti parti in movimento, come lo stoppino che permette il passaggio della soluzione nutritiva dal serbatoio al substrato. In particolare, l’agricoltore può usare la fibra di cocco come ammendante per migliorare le condizioni e le prestazioni del suolo.
  2. Acquacoltura: in questo caso si tratta di un sistema attivo, con le piante inserite in una struttura che galleggia sulla soluzione nutritiva. Il sistema è adatto esclusivamente alle colture che crescono velocemente.
  3. Ebb and Flow: questa tipologia di serra idroponica prevede una pompa sommersa e collegata a un timer, che permette alla sostanza nutritiva di arricchire il substrato in fibra di cocco per un lasso di tempo predefinito.
  4. Sistema a goccia: si tratta del metodo più utilizzato perché permette di raccogliere i nutrienti in eccesso e riutilizzarli.
  5. Nutrient Film Technique: i sistemi NFT sono delineati dal flusso, con pause costanti, dei nutrienti e non sono richiesti substrati di coltura. La mancanza di acqua corrente potrebbe tuttavia causare l’essicazione delle radici.
  6. Aeroponica: rappresenta il sistema di serra idroponica più evoluta dal punto di vista tecnologico e prevede l’uso di aria, con le radici posizionate in una zona sopraelevata e pendenti. Alcuni dispositivi spruzzano la sostanza nutritiva a intervalli precisi, anche se si rischia di danneggiare il raccolto in caso di assenza di energia elettrica.
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    I prodotti Biococco 5KG Block Chip e Fine e Biococco 4KG Block sono da sempre utilizzati nelle serre idroponiche per le coltivazioni. Si tratta di un substrato con caratteristiche standard che ne consente l’utilizzo per diverse varietà di piante; ideale per chi cerca un controllo attento della crescita e vuole risparmiare sui consumi di acqua, dato che la fibra di cocco mantiene costante l’umidità del terreno.
    Inoltre, in confronto alla torba, la fibra di cocco presenta un vantaggio in più per i coltivatori: è leggera e maneggevole e nel caso del prodotto 5KG Block Chip si caratterizza per l’incredibile porosità, che permette alle radici di crescere senza ostacoli.
    Proprio per questi esclusivi vantaggi la fibra di cocco si combina da sempre alla coltivazione in serra idroponica e permette di avere raccolti di elevata qualità e quantità. Scopri sul nostro sito la migliore fibra di cocco per la tua serra e sperimenta in prima persona i vantaggi di questo substrato innovativo!

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